Vanni Pucci
 
 

Vanni Pucci: un uomo “imprevedibile”, un uomo “a sorpresa”. Lo sapevi narratore e favolista, ma poco dopo ti si rivelava poeta amoroso e satirico; lo scoprivi commediografo, ed ecco che un bel giorno ti trovavi innanzi un disegnatore e un pittore di eccezionali qualità. E una sera te lo trovavi conoscitore di musica e improvvisatore al piano di arie melodiche ispirate, senza che conoscesse una nota, o pronto a dissertare di medicina e di scienze esatte e di zoologia, da competente. In tutto, un estro in moto perpetuo. A prima vista, non avresti sospettato in quell'omino gracile, tutto ossa ed esilità, un così fecondo vigore; che da quella apparente fralezza si sprigionasse tanta volontà di propositi e di lavoro. L'entusiasmo dello spirito lo sorreggeva, la pressione della vita e dell'arte lo alimentava; un ardore che gli brillava tra gli occhi vivi mobilissimi e la bazzetta petroliniana, e che emulsionava ogni sua fatica d'un amore covato tutta una lunga vita, senza cedimenti o ristagni. Un uomo con un'idea nuova in testa ogni mattina; ogni giorno, con un nuovo fuoco nel cuore.

Guglielmo Lo Curzio

Poeta Favolista Commediografo Educatore Pittore

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